"Un passaggio fondamentale per il rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, senza margini per tentennamenti o fughe in avanti"
Legge elettorale alla Camera: attesa per la terza fiducia sull’articolo 3, la maggioranza serra i ranghi verso il traguardo.
L’attesa per il terzo voto
Superati i primi due banchi di prova con le doppie fumate bianche registrate sugli articoli 1 e 2 (rispettivamente con 226 e 227 voti favorevoli), l’Aula di Montecitorio si prepara ad affrontare il terzo e ultimo passaggio sulla questione di fiducia posta dal governo.
Il clima tra i banchi della maggioranza appare blindato in vista della chiama per appello nominale fissata per la mattinata.
Lasciando Montecitorio, il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha sgombrato il campo da qualsiasi ipotesi di scossone, assicurando che nel centrodestra “è tutto tranquillo” e ribadendo la ferma convinzione che la legislatura proseguirà regolarmente fino alla sua naturale conclusione, forte di una compattezza blindata sul provvedimento.
Uno snodo cruciale
Sulla stessa lunghezza d’onda si muovono le valutazioni interne a Fratelli d’Italia. Il deputato Giovanni Donzelli ha rimarcato la centralità politica del provvedimento, ricordando che la tenuta della coalizione su un testo così strategico rappresenta un passaggio fondamentale per il rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, senza margini per tentennamenti o fughe in avanti.
Archiviato il voto sul terzo articolo e completata la disamina degli ordini del giorno, l’attenzione della Camera si sposterà interamente sulle dichiarazioni di voto e sul decisivo scrutinio segreto calendarizzato per la giornata di domani, snodo cruciale che manderà in archivio il percorso dell’intero provvedimento a Montecitorio.