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Economia

Spesa: istruzioni per l’uso

Come destreggiarsi tra aumenti, rincari, tentazioni e (false) offerte: i trucchi e i consigli

di Giovanni Vasso -


Spesa: istruzioni per l’uso. I prezzi salgono e saliranno ancora. La realtà è questa. I numeri, ormai, li conosciamo fin troppo bene. Ci inseguono e si allargano, allungano, ingrandiscono. È uno stillicidio quotidiano. Ma, piuttosto che lamentarsi indulgendo alla tristezza e allo scoramento, bisogna reagire. Risparmiare si può, non è mica impossibile. Bisogna solo usare pazienza e imporsi una certa disciplina. Se del caso, infatti, occorrerà cambiare le proprie abitudini. Non in maniera radicale, per carità. Solo qualche piccolo accorgimento così da rimpicciolire, nei limiti del possibile, il peso dello scontrino e far respirare il nostro portafogli.

Spesa: ci vuole un piano

Per iniziare occorre un piano. Non c’è vento favorevole per il nocchiero che non sa dove vuole andare, dicevano i nostri padri latini. Organizzarsi è fondamentale per muoversi in maniera mirata e decisa. Si deve avere un piano, dunque. Magari settimanale. Sapere, e decidere, già in anticipo cosa mangiare e quando. Pranzi e cene vanno gestite e pianificate. Così sapremo cosa ci serve e, soprattutto, quanto ce ne serve. L’idea è un po’ quella della dieta: la settimana già “scritta” aiuta alla compilazione di una lista. Perché, senza lista, avventurarsi tra gli scaffali di un supermercato è un po’ come farsi un giro nel paese dei balocchi. Le tentazioni son tante e son proprio queste, alla fine, a pesare sul conto finale.La lista, che va scritta, deve essere precisa, scientifica. E non deve indulgere nelle quantità. Non serve comprare cibo in più, a meno che non sia a lunghissima conservazione. Il rischio è che finisca nella pattumiera, insieme ai denari che abbiamo usato per comprarlo. La gestione degli avanzi, a questo punto, diventa di fondamentale importanza per calibrare la propria spesa. Comprare per buttare è un peccato, che siate credenti oppure no. In questo tempo di rincari, carovita e spese impreviste, è imperdonabile. Ottimizzare gli acquisti e gestire, con cura, avanzi e cibo che già abbiamo in casa è di fondamentale importanza per risparmiare. E si può fare, anche questo, pianificando tutto in anticipo. Se abbiamo una tabella, possiamo sapere prima cosa avremo e cosa ci manca davvero. Andando a colpo sicuro e risparmiando bei soldini.

Destreggiarsi tra le offerte e le tentazioni

La gestione della spesa è importante ma lo è pure la conoscenza delle proprie abitudini. Dopo quello dei latini, ricordiamoci l’insegnamento dei greci: conosci te stesso. Le offerte del supermercato, spesso e volentieri, sono davvero invitanti. Ma bisogna capire e comprendere le cose. Alcuni prodotti vengono offerti in sconto perché vicini alla data di scadenza. In quel caso, se li useremo a breve, possiamo approfittarne. Altrimenti è meglio desistere. Un altro tema importante, quando si parla di offerte, è la comparazione dei prezzi. È vero, il costo si riferisce sempre alla confezione. Ma, come consigliano tutte le associazioni dei consumatori, va sempre valutato il prezzo al chilogrammo. La trappola della “sgrammatura” è dietro l’angolo. Molte aziende, per offrire prezzi competitivi, hanno ridotto le quantità e rimpicciolito le confezioni. Si chiama “shrinkflaction”. Occhio perché, nel gioco del peso, quella che può sembrarci un’offertissima in realtà può rivelarsi se non una trappola quantomeno una proposta più che ordinaria. Un’altra accortezza che pare banale, ma non lo è, è quella di non andare a far la spesa a stomaco vuoto. Sarebbe come esporsi, volontariamente, alle luci e alle sirene che spuntano da ogni scaffale dei nostri market. Inconsciamente, la fame ci spinge a comprare tutto ciò che vogliamo e a essere fin troppo indulgenti. Ma se vogliamo risparmiare, e soprattutto se pretendiamo di fare una spesa efficiente, bisogna rimanere saldi e determinati.

La stagionalità non è solo più buona è anche meno cara

Un altro aspetto da considerare è quello della stagionalità, della freschezza. È sempre meglio, e più conveniente, comprare cibi di stagione. E magari farlo al mercato, dove diventa possibile “tagliare” le catene e rifornirsi (spesso ma non sempre) direttamente dai produttori. Quando un prodotto è di stagione, oltre a essere più sano, dovrebbe pure essere a buon mercato. A differenza dei frutti e delle verdure fuori stagione che, proprio perché tali, abbisognano di lavorazioni più complesse, e dunque costose già alla base, che si riverberano sul prezzo finale. Girare per negozi, poi, può essere una buona soluzione. Un po’ per comparare i prezzi, un po’ per capire dove trovare e cosa a un prezzo migliore. Ci vuol pazienza, per carità. Ma sarà ben ripagata dal risparmio che ne verrà.

Un po’ di fai da te

Un altro accorgimento è quello di iniziare a pensare a un po’ di fai da te. Niente di complesso, per carità. Chi ha un balconcino, per esempio, può pensare di piantare un po’ di erbe. Chi ne ha la possibilità, magari un giardino, può immaginare di farsi un piccolo orticello. Una passione, per il giardinaggio, che oltre a far bene al portafogli farà, sicuramente, anche (o forse soprattutto) bene all’anima. Perché il vero suggerimento per non soccombere al carovita, ai prezzi che salgono e al potere d’acquisto di stipendi e (soprattutto, ahinoi) pensioni, è quello di non lasciarsi travolgere. Né dalla tristezza né dallo scoramento. Reagire si può, tagliare non è una vergogna ma una necessità. Anzi, una responsabilità ben precisa. Non solo nei confronti delle proprie possibilità economiche ma pure verso l’ambiente e le generazioni più giovani, i nostri nipoti e quelli che verranno dopo di noi.


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