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Sparatoria alla Brown University: fermata “person of interest”

Il killer ha circa trent'anni, con vestiti neri e larghi, forse aveva una mascherina durante l'attentato

di Lino Sasso -


Una sparatoria alla Brown University ha fatto scattare l’allerta nel campus di Providence, nel Rhode Island. Secondo il sistema di sicurezza dell’ateneo, la polizia è intervenuta in seguito alla segnalazione di colpi d’arma da fuoco nei pressi di un edificio di ingegneria. Le autorità dopo aver annunciato che un sospetto era stato preso in custodia hanno poi precisato che al momento non c’è alcun fermato. Al momento sono ancora in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. L’episodio è stato segnalato nelle vicinanze del Barus & Holley Building, una struttura di sette piani che ospita la Facoltà di Ingegneria e il Dipartimento di Fisica. L’edificio è uno dei più importanti del campus: al suo interno si trovano 117 laboratori, 150 uffici, 15 aule e 29 sale, frequentati quotidianamente da studenti, docenti e personale tecnico. Una seconda sparatoria è avvenuta poco dopo nell’ala est del campus.

L’intervento della polizia

Al momento, non sono disponibili informazioni ufficiali sulle motivazioni del gesto che avrebbe provocato circa 20 feriti. Le forze dell’ordine hanno isolato l’area per consentire le operazioni di sicurezza e la raccolta di prove. «Stiamo ancora raccogliendo informazioni dalla scena», ha dichiarato Kristy DosReis, responsabile delle relazioni pubbliche della città di Providence, sottolineando che l’indagine è in una fase iniziale. L’università ha invitato studenti e personale a seguire le indicazioni fornite attraverso i canali ufficiali di emergenza. La sparatoria alla Brown University arriva in un momento particolarmente delicato per la comunità accademica.

La sparatoria durante gli esami alla Brown University

Oggi, infatti, è il secondo giorno degli esami finali del semestre autunnale, un periodo di grande affluenza e pressione per gli studenti. Brown University, istituzione privata senza scopo di lucro appartenente alla Ivy League, conta circa 7.300 studenti universitari e oltre 3.000 laureandi. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei campus universitari statunitensi. Soprattutto durante eventi ad alta concentrazione di persone come sessioni d’esame e lezioni. In attesa di ulteriori aggiornamenti ufficiali, l’attenzione resta alta e la priorità delle autorità è garantire la sicurezza della comunità universitaria e fare piena luce su quanto accaduto.

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Proseguono le ricerche del killer

E’ ancora caccia all’uomo dopo la sparatoria avvenuta nella Brown University nel Rhode Island, negli Stati Uniti, costata la vita a due studenti mentre altri nove sono rimasti feriti. Le autorità hanno diffuso un video del sospetto, dopo che il vice comandante della polizia di Providence, Timothy O’Hara, aveva detto che si trattava di ”un uomo vestito di nero”. Nel filmato si vede appunto un uomo che indossa vestiti neri e larghi che cammina lungo una strada lontano del campus. Sembra che abbia intorno ai trent’anni, hanno riferito le autorità senza precisare. Durante la sparatoria l’uomo potrebbe aver indossato una mascherina.

Mentre le ricerche dell’uomo armato proseguono, non si registra alcuna minaccia nota per la comunità nel suo locale, ha affermato il sindaco Brett Smiley. Ci sarà comunque una maggiore presenza di agenti di polizia in città, ma ”non riteniamo necessario annullare la festa di Natale”, ha spiegato. “Siamo convinti che potrete andare in chiesa in tutta sicurezza”, ha aggiunto Smiley.

Il fermo di una “person of interest”

La polizia di Providence ha posto in custodia un “person of interest” in relazione alla sparatoria di massa avvenuta al Brown University nel pomeriggio di sabato, che ha provocato almeno due morti e nove feriti.

Le autorità non hanno ancora rilasciato identità ufficiale del fermato né confermato formalmente se sia l’autore diretto della sparatoria. In precedenza, fermato un primo sospetto poi rilasciato.

Il sospetto fermato era stato descritto in un alert come un uomo sui 30 anni, vestito di nero, con maschera mimetica, e ripreso su video di sorveglianza mentre si allontanava dall’edificio dove si è verificata la sparatoria.

Una shelter-in-place order (una ordinanza di restrizione alla circolazione delle persone) che era stata emanata per l’area è stata revocata dopo l’arresto.

L’indagine coinvolge oltre 400 agenti di diverse agenzie, inclusi gli agenti federali dell’FBI e dell’ATF.

Le autorità stanno ancora lavorando per determinare il movente dell’attacco e confermare il ruolo esatto del fermato. Non è chiaro se e quando saranno formalizzate accuse penali specifiche.


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