Iniziata la stagione degli uragani. Nel Pacifico Orientale prende forma la tempesta Amanda
Il Pacifico orientale si anima, un sistema tropicale in rapida evoluzione potrebbe dare vita ad Amanda, la prima tempesta del 2026.
La stagione degli uragani atlantici si è aperta oggi e, mentre l’attenzione mediatica resta spesso concentrata su quel bacino, gli esperti stanno osservando con crescente cautela ciò che accade nel Pacifico orientale. Un sistema tropicale in formazione, situato a sud‑ovest della punta meridionale della Baja Peninsula, mostra segnali di organizzazione sempre più evidenti. Le condizioni atmosferiche attuali, acque superficiali molto calde, umidità elevata e una circolazione favorevole, indicano una probabilità del 80% che il sistema evolva nella prima tempesta tropicale della stagione, destinata a chiamarsi Amanda.
Perché Amanda potrebbe formarsi rapidamente
Il sistema presenta bande convettive in consolidamento e un centro di rotazione che nelle ultime ore ha mostrato maggiore definizione. Questi elementi, tipici delle fasi iniziali di una tempesta tropicale, suggeriscono un’evoluzione rapida, compatibile con la nascita di Amanda già entro le prossime 48 ore. Gli analisti sottolineano che un avvio così precoce nel Pacifico orientale può essere un segnale di una stagione degli uragani più attiva della media, anche se ogni anno segue dinamiche imprevedibili.
Pacifico e Atlantico le differenze cruciali
Le tempeste che si formano nel Pacifico orientale, a differenza di quelle atlantiche, raramente rappresentano una minaccia diretta per la terraferma. Molte si sviluppano, raggiungono l’intensità di tempeste tropicali o uragani e poi si dirigono verso acque aperte, dissipandosi senza conseguenze. Tuttavia, non è una regola assoluta, alcune possono deviare verso le Hawaii o raggiungere il sud‑ovest degli Stati Uniti, portando piogge torrenziali, allagamenti improvvisi e mareggiate significative.
Le prossime ore saranno decisive
Il National Hurricane Center continuerà a monitorare l’evoluzione del sistema, aggiornando le proiezioni man mano che la circolazione si organizza. Al momento non emergono segnali di un impatto diretto sulla terra, ma la situazione resta dinamica e merita attenzione costante. Se Amanda dovesse formarsi come previsto, rappresenterebbe il primo segnale concreto di una stagione che potrebbe rivelarsi più movimentata del solito.
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