Asse Roma-New York all’Urban 20: storico faccia a faccia tra Gualtieri e Mamdani
Vertice a City Hall sulle grandi sfide urbane
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha incontrato a City Hall il primo cittadino di New York, Zohran Mamdani, durante l’Urban 20 Mayors Summit 2026.
Il tema principale dell’incontro ha riguardato le politiche abitative urbane, una sfida complessa che accomuna le due metropoli. I due amministratori locali si sono confrontati su strategie e modelli innovativi.
Il sindaco Mamdani ha mostrato un grande interesse per il piano di Roma denominato “15 minuti” volto alla rigenerazione urbana di prossimità e ai progetti sperimentali di co-housing.
Non si tratta di un’utopia urbanistica, ma di un piano concreto di decentramento: l’obiettivo è riorganizzare i quartieri, soprattutto le periferie, per fare in modo che ogni cittadino possa raggiungere i servizi essenziali (scuole, presidi sanitari, aree verdi e spazi culturali) in un quarto d’ora a piedi o in bicicletta.
Il governatore locale Gualtieri ha espresso forte apprezzamento per il massiccio programma di edilizia pubblica e gli investimenti sull’accessibilità economica (affordability) degli alloggi avviati dall’amministrazione Mamdani.
“È stato un incontro meraviglioso; abbiamo discusso molte questioni, in particolare le politiche abitative, per garantire questo diritto attualmente minacciato da una situazione molto difficile relativamente all’accessibilità”, ha detto Gualtieri al termine dell’incontro nella Grande Mela. “Abbiamo scambiato esperienze, cosa stiamo facendo a Roma, cosa fanno loro a New York. Abbiamo discusso di collaborazione culturale. Sono stati giorni molto intensi di lavoro, di collaborazione tra sindaci uniti da sfide comuni e anche da una visione di cambiamento,” ha sottolineato Gualtieri.
Gualtieri elogia Mamdani: ambizione, umiltà e l’invito a Roma
Alla domanda “cosa invidia del suo collega newyorkese”, Gualtieri ha preferito utilizzare la parola ammirazione. “Mi è piaciuto molto il modo in cui ha affrontato le cose a testa alta e la sua grande ambizione, non si accontenta della continuità, vuole davvero apportare un cambiamento”, ha risposto.
Il capo dell’amministrazione comunale di Roma ha anche apprezzato l’”umiltà” di Mamdani nel voler studiare ciò che fanno altre città, sottolineando la capacità del primo cittadino di New York “di connettersi con l’opinione pubblica dei suoi cittadini e di diventare un punto di riferimento anche fuori da New York per “politiche coraggiose ispirate alla giustizia sociale e ai diritti comuni.”
“New York e Roma sono città bellissime, molto diverse. Sono due grandi metropoli, ed è meraviglioso che ci sia dialogo, cooperazione, non solo tra noi, ma anche tra tanti altri sindaci,” ha aggiunto. Gualtieri ha poi invitato Mamdani a Roma, ma il sindaco di New York ha spiegato di dover limitare per il momento i suoi viaggi per concentrarsi sul lavoro di tutti i giorni.
“Quando viaggerà, sarà certamente, come gli ho detto, benvenuto a Roma. Abbiamo scoperto inoltre che entrambi guardiamo i video l’uno dell’altro; conosco i suoi contenuti multimediali e lui conosce i miei.”
Urban 20: casa, clima e migranti, le tre sfide dei sindaci del G20
Al vertice, che ha visto la partecipazione di Mamdani e Gualtieri, hanno preso parte anche i sindaci di Amsterdam, Atlanta, Barcellona, Boston, Bristol, Città del Messico, Chicago, Copenaghen, Denver, Freetown, Greater Manchester, Helsinki, Jakarta, Kitchener, Konya, L’Aia, Los Angeles, Miami, Milano, Montreal, Parigi, Phoenix, Rotterdam, Santiago e Torino, oltre ai delegati di numerose altre città del G20.
New York City e Los Angeles sono co-presidenti dell’Urban 20 (U20) 2026. Il Vertice dei Sindaci U20 è stato convocato da C40 Cities e United Cities and Local Governments (UCLG), in collaborazione con il Mayors Migration Council (MMC).
Il summit mette al centro tre sfide globali strettamente connesse: emergenza abitativa, cambiamento climatico e flussi migratori.
I sindaci sono convinti che queste problematiche, unite alla diffusa crisi del costo della vita, non possono essere affrontate separatamente.
La dipendenza dai combustibili fossili e gli eventi climatici estremi pesano già sui bilanci familiari e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini, mentre le città continuano ad accogliere nuovi flussi migratori. I leader urbani vogliono dimostrare come le politiche green possano migliorare la vita quotidiana attraverso soluzioni concrete. Ci vogliono progetti per costruire abitazioni accessibili, difendere gli inquilini dagli affitti alti e riqualificare i quartieri per renderli resistenti a inondazioni e ondate di calore. Bisogna accelerare verso l’energia pulita per abbassare le bollette, creare nuovi posti di lavoro e ridurre l’inquinamento. Occorrono nuovi modelli di accoglienza per i nuovi arrivati che garantiscano, al contempo, la tenuta dei servizi pubblici e la coesione sociale per tutti i residenti storici.
Il summit si chiude con l’approvazione di un documento programmatico che fissa le linee guida e le azioni comuni per le città. Successivamente i rappresentanti dell’ONU e delle altre organizzazioni internazionali saranno chiamati ad esprimersi e a dare riscontro all’iniziativa.
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