Il libro-shock su Diana spacca il Regno Unito
Le verità del Conte Charles isolano la Corona e riaccendono lo scontro sulla morte di Diana
Il lancio globale di Swan Song: Diana, My Sister, il nuovo e atteso libro di Charles Spencer, ha provocato un terremoto a Buckingham Palace, dando il via a una guerra mediatica senza esclusione di colpi tra la corona e il fratello di Lady D.
Le interviste esclusive rilasciate dal Conte in queste ore alla BBC, alla CBS e ad ABC News stanno accendendo un dibattito, in realtà mai spento, sulla morte di Diana.
Al centro delle rivelazioni c’è il drammatico colloquio telefonico avvenuto nelle ore successive all’incidente nel tunnel dell’Alma tra il fratello di Lady D e l’allora erede al trono Carlo.
Spencer delinea un dettaglio agghiacciante sull’atteggiamento dell’attuale Re: lontano dal mostrarsi scosso o addolorato, Carlo avrebbe mostrato un’euforia ingiustificata, da lui descritta come il tipico entusiasmo di un vincitore della lotteria. Secondo l’interpretazione del Conte, dietro quella reazione si celava la consapevolezza cinica che la morte di Diana rimuoveva il principale impedimento al suo legame ufficiale con Camilla.
La tensione e le risposte
La tensione verbale raggiunse il culmine quando Spencer rigettò categoricamente l’idea di costringere i nipoti William e Harry, di appena 15 e 12 anni, a marciare a piedi dietro al feretro materno, denunciando l’assurdità di quel protocollo.
Di fronte al netto rifiuto, Carlo perse la pazienza e liquidò la memoria della ex moglie con un’agghiacciante sentenza: “State tranquilli, verrà dimenticata presto”. Un passaggio su cui lo stesso Spencer è tornato ai microfoni della CBS, aggiungendo un ulteriore dettaglio: “Non riesco a imitare quel tono, ma lo ha detto letteralmente con un sibilo”.
Nel suo libro e durante le recenti interviste, il fratello di Lady D rivela un retroscena particolarmente cinico sulla gestione del funerale di Diana. Secondo quanto riferito, la pressante insistenza della Famiglia Reale affinché i principi William e Harry camminassero dietro al feretro non era dettata da ragioni cerimoniali o affettive, bensì da una precisa strategia di gestione dell’ordine pubblico e dell’immagine di Carlo.
La reazione della Corona non si è fatta attendere. Rompendo lo storico protocollo del silenzio istituzionale, il celebre never complain, never explain, Buckingham Palace ha rilasciato una nota ufficiale insolitamente dura per smentire le ricostruzioni, affermando che “il dolore per la perdita di una sorella può offuscare la ragione, alterare i ricordi e distorcere il giudizio a distanza di molti anni”.
La replica di Charles Spencer davanti alle telecamere americane di ABC News è stata immediata e tagliente: “Non capita tutti i giorni di subire gaslighting da un Re”. Con questa espressione, il Conte ha accusato apertamente Carlo III e l’apparato reale di voler manipolare la realtà e far passare lui per una figura instabile o inaffidabile, pur di ripulire il passato della monarchia. Spencer ha ribadito di avere testimoni oculari pronti a confermare ogni singola parola scritta nel libro.
La difesa dei ricordi
Spencer ha difeso con fermezza l’esattezza dei suoi ricordi, sottolineando che all’epoca dei fatti aveva immediatamente riferito quelle precise parole ad amici intimi e familiari. Ha inoltre lanciato un velato avvertimento alla Corona: “So moltissime altre cose sul Re che ho scelto di non includere nel libro perché non erano rilevanti”.
Il fratello di Diana ha inoltre preso apertamente le parti del nipote Harry e di Meghan Markle. Ha dichiarato di rivedere nei media odierni gli stessi “echi” del trattamento subito da Diana, definendo l’accanimento della stampa una “influenza cancerosa” e affermando che la coppia è stata maltrattata esattamente come lo fu sua sorella.
Incalzato dalla BBC sull’eventuale stupore dei nipoti di fronte a rivelazioni così dirompenti, il Conte Spencer ha preferito tutelare la riservatezza dei loro dialoghi privati. Ha tuttavia chiarito in modo perentorio che William e Harry non rimarranno affatto sorpresi dal contenuto del libro, sottolineando come entrambi i principi siano da tempo perfettamente consapevoli delle dolorose dinamiche che circondarono la scomparsa della madre.
Le rivelazioni
Nel suo libro Swan Song, Charles Spencer rivela che la Principessa Diana gli avrebbe confidato di volere il divorzio poiché convinta che l’allora Principe Carlo fosse innamorato del suo valletto. All’epoca il Conte giudicò l’ipotesi improbabile e non approfondì la questione, mentre i media hanno successivamente ricollegato l’episodio a vecchi pettegolezzi e accuse del passato smentite da Buckingham Palace.
Mentre il Principe William è descritto come furioso e ferito per quella che considera l’ennesima strumentalizzazione della morte di sua madre, il Principe Harry, pur tacendo, trova nelle parole dello zio una forte eco delle denunce già espresse in Spare.
I sostenitori dei Windsor accusano Lord Spencer di speculazione commerciale e di riaprire vecchie ferite familiari in un momento delicato per Re Carlo. Al contrario, i sostenitori di Diana difendono il conte, ritenendo legittimo il suo tentativo di fare chiarezza sul trattamento subito dalla sorella e sulla freddezza mostrata da Buckingham Palace.
La battaglia per la memoria della Principessa del Popolo è tutt’altro che conclusa, e per i Windsor il fantasma di Diana resta l’ostacolo più difficile da superare.
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