Chiusa la nuova indagine su Garlasco, Sempio verso il rinvio a giudizio
L’indagine è formalmente chiusa e il capo di incolpazione nei confronti di Sempio non è cambiato. Dopo mesi di consulenze, nuove analisi e verifiche sulle vecchie indagini, il caso Garlasco entra quindi in una nuova fase
La nuova indagine sul delitto di Garlasco arriva al suo passaggio decisivo. La Procura di Pavia ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini e depositato tutti gli atti raccolti negli ultimi mesi. Al centro dell’inchiesta resta Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Adesso la difesa avrà a disposizione tutto il materiale utile a presentare memorie, produrre documenti o chiedere ulteriori approfondimenti. Esauriti questi passaggi, la palla tornerà in mano ai magistrati che dovranno decidere se avanzare una richiesta di rinvio a giudizio. Ed è proprio questa, alla luce della conferma dell’impianto accusatorio, la prospettiva che ora incombe su Sempio.
Cosa emerge dalle nuove indagini
Il lavoro della Procura guidata da Fabio Napoleone ha interessato praticamente tutti i principali aspetti ancora controversi del delitto. Gli inquirenti hanno sottoposto a verifica anche le osservazioni e le consulenze presentate dalle difese, confrontandole con gli accertamenti disposti dai pubblici ministeri. Uno dei punti riguarda la ricostruzione dell’aggressione. La relazione della difesa di Sempio sulle tracce di sangue è stata sottoposta a un’ulteriore valutazione tecnica. Nuovi accertamenti hanno interessato anche la cosiddetta “impronta 33”. Così come la traccia di scarpa con la suola a pallini rinvenuta nell’abitazione di via Pascoli. Secondo i consulenti dell’accusa, le osservazioni presentate dalla difesa non avrebbero introdotto elementi tali da modificare le precedenti conclusioni sull’impronta. Gli accertamenti effettuati non consentirebbero infatti di sostenere una incompatibilità fisica tra la conformazione del piede di Sempio e la traccia esaminata.
Le nuove valutazioni sulla morte di Chiara Poggi
Particolare importanza assumono gli approfondimenti medico legali. La professoressa Cristina Cattaneo ha confermato l’intervallo temporale della morte già indicato nella precedente consulenza. Il quadro complessivo delle lesioni, secondo i consulenti della Procura, sarebbe compatibile con un’aggressione protrattasi nel tempo e con la presenza di lesioni da difesa. Alcune lesioni sarebbero state prodotte almeno 15-30 minuti prima della morte. E non si può escludere la sopravvivenza della vittima per circa un’ora dopo l’aggressione.
Il nodo del Dna sui pedali della bicicletta
La nuova indagine ha prodotto anche un elemento che riguarda Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio. Dall’esame dei dati grezzi relativi alle vecchie analisi sarebbe emersa l’esistenza di due controanalisi del settembre 2007 sul campione collegato ai pedali della bicicletta di Stasi. Quelle analisi avevano dato esito negativo ma non se ne è rinvenuta traccia negli atti del procedimento e del processo. Per la procura, invece, la discordanza dei risultati avrebbe reso opportuno un approfondimento che non risulta essere stato effettuato. Questo passaggio, tuttavia, non equivale alla riapertura del processo Stasi. La stessa Procura precisa infatti che nessuna richiesta finalizzata alla revisione della sentenza definitiva è stata presentata al Procuratore generale.
Sempio verso la decisione della Procura
Resta invece sospeso un altro filone: quello relativo alla capacità di Andrea Sempio. Il consulente psichiatrico Roberto Catanesi ha spiegato di non avere elementi sufficienti per rispondere ai quesiti posti, anche perché Sempio si è rifiutato di sottoporsi alla visita. Gli accertamenti della Procura su questo specifico aspetto sono quindi, allo stato, sospesi. Il dato centrale resta però un altro: l’indagine è formalmente chiusa e il capo di incolpazione nei confronti di Sempio non è cambiato. Dopo mesi di consulenze, nuove analisi e verifiche sulle vecchie indagini, il caso Garlasco entra quindi in una nuova fase. Se l’impianto accusatorio sarà confermato anche dopo le eventuali iniziative della difesa, per Andrea Sempio il prossimo passaggio potrebbe essere la richiesta di rinvio a giudizio.
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