GRAVI INDIZI DI REATO – Jane Toppan, l’angelo della morte che ha trasformato i suoi pazienti in cavie
Si è presa cura dei malati, ha conquistato la loro fiducia e, mentre nessuno sospettava di lei, ha trasformato le corsie degli ospedali nel terreno dei suoi esperimenti. Jane Toppan è passata alla storia come una delle serial killer più inquietanti degli Stati Uniti. Infermiera di professione e soprannominata “Jolly Jane” per il carattere apparentemente allegro, ha utilizzato farmaci e veleni per colpire le sue vittime. Nel corso degli anni le sono stati attribuiti almeno 31 omicidi. Nata con il nome di Honora Kelley a Boston nel 1854, ha avuto un’infanzia complicata. Dopo la morte della madre, il padre ha portato lei e la sorella Delia in un orfanotrofio. Nel 1864 Honora è entrata al servizio di Ann C. Toppan.
Non è mai stata adottata ufficialmente, ma ha iniziato a utilizzare il cognome della famiglia e da quel momento è diventata Jane Toppan. La svolta è arrivata nel 1885, quando ha iniziato la formazione da infermiera al Cambridge Hospital, in Massachusetts. Proprio tra quelle corsie ha cominciato a sperimentare sui pazienti gli effetti di sostanze come morfina e atropina. Ha modificato le dosi dei medicinali, ha falsificato alcune cartelle cliniche e ha trascorso molto tempo da sola con i malati. Terminata l’esperienza in ospedale, Jane ha lavorato anche come infermiera privata. Un ruolo che le ha permesso di entrare nelle case delle sue future vittime senza destare sospetti.
Dalla stricnina ai Davis, come è caduta Jolly Jane
Tra le persone che ha colpito è comparsa persino Elizabeth Brigham, la donna con cui era cresciuta e che considerava come una sorella. Nel 1897 l’ha uccisa con la stricnina e si è poi impossessata di alcuni suoi oggetti di valore. Per anni nessuno è riuscito a fermarla. La situazione è cambiata nel 1901, quando Jane ha avvelenato alcuni componenti della famiglia Davis. Le morti hanno alimentato i sospetti e sono stati disposti esami tossicologici sui corpi. Le analisi hanno rilevato la presenza di veleno e gli investigatori hanno iniziato a stringere il cerchio intorno all’infermiera.
Jane Toppan è stata arrestata il 26 ottobre 1901. Prima si è dichiarata innocente, poi ha confessato undici omicidi. Secondo il “New York Journal”, avrebbe invece ammesso al suo avvocato di aver ucciso almeno 31 persone. Nel giugno 1902 è stata dichiarata non colpevole per infermità mentale e internata a vita nel Taunton Insane Hospital. È rimasta lì per oltre trent’anni. È morta il 17 agosto 1938, a 84 anni, portando con sé il numero esatto delle sue vittime.
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