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Nasce il Meta Muse Charm: molto più di un Tamagotchi

Il nuovo ciondolo 5G punta ad aggirare lo smartphone sfruttando la nostra memoria affettiva

di Cinzia Rolli -


Al recente evento Meta Connect, Mark Zuckerberg ha svelato il “Muse Charm”, un innovativo ciondolo tascabile che la stampa americana ha già ribattezzato il “Tamagotchi dell’era AI”.

L’assistente virtuale integrato

Questo piccolo dispositivo, utilizzabile anche come portachiavi, integra al suo interno l’assistente virtuale proprietario di Meta, offrendo agli utenti la possibilità di dialogare con l’intelligenza artificiale in mobilità senza dover tirare fuori lo smartphone.

Il lancio ha immediatamente acceso il dibattito negli Stati Uniti. Se da un lato gli addetti ai lavori lodano l’originalità del design e la comodità d’uso, dall’altro esperti di tecnologia e media sollevano forti dubbi sulla privacy, accendendo I riflettori sui rischi legati alla sicurezza dei dati personali trattati da un dispositivo costantemente connesso. Il Muse Charm non è un semplice accessorio, ma il tentativo di Meta di slegare l’intelligenza artificiale dallo smartphone.

Questo dispositivo tascabile è stato progettato da un team che include ex ingegneri Apple, con l’obiettivo di intercettare le nuove generazioni.

Tutte le applicazioni presenti

Al suo centro non c’è una griglia di applicazioni, ma un display touch OLED da 2 pollici. Lo schermo non serve a consumare contenuti, ma a dare un volto all’intelligenza artificiale. L’avatar virtuale che vive al suo interno (noto con il nome in codice Jolly) non è un elemento grafico statico, bensì un’entità reattiva in tempo reale.

L’utente può modellarne l’estetica, i vestiti e persino il timbro della voce, trasformando un blocco di silicio e plastica in un compagno digitale empatico e personalizzato  adatto alla Gen Z, abituata a personalizzare borse e accessori con ciondoli e portachiavi.

Il riconoscimento biometrico

Meta ha praticamente integrato un modem 5G nativo all’interno del ciondolo. Grazie a questa architettura, I microfoni a matrice e le fotocamere non trasmettono dati a un’applicazione sul telefono, ma comunicano direttamente con i supercomputer nel Cloud di Meta.

Per avviare una conversazione o chiedere all’IA di analizzare visivamente ciò che si ha davanti, l’utente deve soltanto sfiorare il lettore d’impronte digitali biometrico posizionato sull’angolo della scocca. Lo sblocco è istantaneo, sicuro e non richiede mai di estrarre lo smartphone dalla tasca, gettando le basi per un nuovo rapporto uomo-macchina radicalmente più veloce e naturale.

Dove arriva la tecnologia?

Muse rompe quindi con il passato: non parliamo di un semplice chatbot passivo a cui porre domande, ma di un’entità che opera costantemente in background per agire al posto nostro. La sua prima vera missione è l’automazione dei flussi di lavoro: l’intelligenza artificiale ha infatti accesso diretto alla gestione della posta elettronica, risponde in autonomia ai messaggi ricevuti e pianifica le priorità quotidiane prendendo il controllo del calendario personale.

Si tratta di una tecnologia in grado di scandagliare la rete alla ricerca di sconti, confrontare tariffe e completare in autonomia transazioni complesse, come la prenotazione di voli o l’acquisto di beni materiali, interfacciandosi direttamente con le carte di credito dell’utente, blindate dietro lo sblocco del sensore biometrico.

L’interazione con due o più Muse Charm

Quando due o più Muse Charm condividono lo stesso spazio fisico, le intelligenze artificiali si rilevano a vicenda, avviando una comunicazione indipendente in background.

I rispettivi avatar digitali iniziano a interagire e scambiarsi informazioni in totale autonomia, proiettandoci in uno scenario in cui I dispositivi non si limitano a connettere gli esseri umani, ma stringono relazioni tra loro. Negli anni Novanta, il Tamagotchi originale moriva se ci dimenticavamo di nutrirlo. Il Muse Charm ribalta questa dinamica: promette di non lasciarci mai morire di noia, a patto di nutrirlo costantemente con i nostri dati e la nostra voce.

Un regalo per le prossime festività

Meta sta spingendo al massimo per avviare le spedizioni negli Stati Uniti in tempo per lo shopping natalizio, scommettendo tutto sul potere d’acquisto dei regali di fine anno.

Eppure, dietro l’entusiasmo della presentazione, resta un’importante zona d’ombra. I dispositivi mostrati sul palco sono prototipi non ancora definitivi, lasciando un netto divario tra le straordinarie promesse dell’intelligenza artificiale basata sul Cloud e le reali capacità che questo guscio tascabile sarà in grado di dimostrare in futuro.

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