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Cronaca

Mattarella firma la grazia al gioielliere Gianni che uccise due rapinatori

Nel 2008 l'uomo sparò e uccise due rapinatori nella sua gioielliera a Nicolosi (Catania). Le ragioni del provvedimento

di Pietro Pertosa -


Tre decreti di grazia sono stati oggi firmati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tutti i provvedimenti, prima ancora di finire sulla scrivania del Capo dello Stato, hanno ottenuto l’avviso favorevole da parte del Ministro della Giustizia a conclusione dell’istruttoria prescritta. Tra i destinatari dei provvedimenti c’è anche il gioielliere Guido Gianni, condannato alla pena di anni dodici e mesi quattro di reclusione per i delitti di duplice omicidio e tentato omicidio a seguito di una tentata rapina nel suo negozio.

Mattarella e la grazia a Gianni

Guido Gianni ha ottenuto dal presidente Mattarella la grazia parziale. Sono stati estinti tre anni e due mesi di reclusione dalla sua condanna. Ciò sulla base del parere favorevole del magistrato di sorveglianza e in considerazione del periodo di pena già espiata che ammonta a cinque anni e tre mesi. Per il gioielliere si tratterà di espiare un residuo di pena detentiva inferiore ai quattro anni. In pratica, per lui si apre la possibilità di ottenere dal Tribunale di Sorveglianza l’eventuale applicazione dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Il caso della tentata rapina in gioielleria

L’episodio che costò il carcere al gioielliere di Nicolosi, in provincia di Catania, si è verificato il 18 febbraio del 2008. Tre rapinatori presero d’assalto il suo negozio. Ne uccise due, Davide Laudani e Sebastiano Catania e ferì il terzo, Fabio Pappalardo. Tra le motivazioni che indussero il pm a chiedere una pena a 17 anni di reclusione, la circostanza per cui avrebbe sparato alle spalle dei rapinatori, armati di una pistola poi rivelatasi a salve e priva di tappo rosso, mentre stavano scappando. Dopo una colluttazione innescata dalle minacce di morte rivolte alla moglie.

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