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Cronaca

Sfila la fede alla salma prima dell’addio e la vende al compro oro

Sconcertante scoperta della famiglia a Tolmezzo, denunciata una donna 50enne in servizio presso l’obitorio

di Marzio Amoroso -

@ANSAfoto


Il momento del dolore e dell’ultimo saluto a un congiunto merita rispetto assoluto. Purtroppo, la cronaca riporta un episodio sconcertante avvenuto di recente presso la camera mortuaria dell’ospedale di Tolmezzo. Una vicenda amara che unisce l’oltraggio alla memoria di un defunto alla sofferenza delle persone care in un frangente delicato.

Il furto sacrilego all’ospedale di Tolmezzo

Una donna friulana di cinquant’anni, impiegata nelle mansioni legate ai servizi dell’obitorio cittadino, si trova ora al centro di una grave accusa. Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, la lavoratrice ha approfittato del proprio ruolo per compiere un gesto inqualificabile. Poco prima della definitiva chiusura del feretro, la sospettata ha sfilato con destrezza l’anello nuziale dal dito di una defunta di 93 anni.

I dubbi dei familiari e la segnalazione immediata

Durante le ore dedicate al commiato e alla veglia funebre, i famigliari dell’anziana donna hanno notato un dettaglio angosciante. Il prezioso simbolo di un’intera vita matrimoniale era improvvisamente scomparso dal dito della congiunta. Consapevoli che la fede nuziale si trovava nell’anulare della mano sinistra della donna al momento del ricovero, i parenti hanno deciso di contattare subito i Carabinieri della Stazione di Tolmezzo.

Il recupero dell’anello nel negozio Compro Oro

Le indagini condotte con tempestività dai militari dell’Arma hanno portato a un rapido sviluppo della vicenda. I controlli incrociati sul territorio hanno permesso di rintracciare la fede nuziale all’interno di un’attività commerciale di Compro Oro della zona. La dipendente cinquantenne aveva già venduto l’anello per ottenere immediato denaro contante. Gli investigatori hanno quindi proceduto al sequestro della refurtiva, garantendone la riconsegna alla famiglia distrutta dal dolore.

Le conseguenze giudiziarie per l’operatrice sanitaria

Per la donna scattata la denuncia a piede libero inviata alla Procura della Repubblica. L’inquadramento legale dell’ipotesi di reato varierà in base alla specifica natura del contratto lavorativo della sospettata. Le opzioni al vaglio comprendono il furto aggravato, la ricettazione o il peculato. Resta l’amarezza per un fatto che ha profondamente scosso l’intera comunità locale. Purtroppo, fatti come questi non sono affatto rari, molto spesso accadono e restano impuniti tra ospedali, case di riposo e obitori.

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