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Meteo

Ciclone bomba sull’Europa in arrivo raffiche da 150 km/h e onde giganti

Irlanda, Regno Unito, Scandinavia e l'Islanda saranno colpite da eventi meteo estremi nelle prossime ore

di Marzio Amoroso -


L’oceano Atlantico sta generando una delle strutture meteorologiche più violente delle ultime stagioni. Una profonda area di bassa pressione si sta trasformando rapidamente in un fenomeno estremo. Gli esperti definiscono questa dinamica con il termine tecnico di ciclogenesi esplosiva. Il sistema atmosferico sta viaggiando a velocità sostenuta verso l’Europa nord-occidentale. Le stazioni di rilevamento registrano già valori di pressione in crollo verticale. Questo repentino sbalzo barico genera contrasti termici davvero imponenti.

Le previsioni

Le conseguenze sulla navigazione e sui territori costieri saranno rilevanti nelle prossime ore. Le previsioni indicano venti capaci di superare agilmente i 150 km/h nelle zone più esposte. L’energia trasferita sulla superficie oceanica produrrà onde oltre i 10 metri d’altezza. Le grandi rotte navali del Nord Atlantico vivranno condizioni di mareggiata eccezionale. L’impatto principale riguarderà le coste dell’Irlanda e del Regno Unito. Successivamente la perturbazione muoverà verso la Scandinavia e l’Islanda. Il potenziale distruttivo di queste raffiche impone la massima attenzione alle popolazioni locali.

Che cos’è una ciclogenesi esplosiva

La definizione scientifica di ciclone bomba identifica un processo preciso e ben documentato. Questa configurazione si verifica quando la pressione centrale scende di almeno 24 millibar in ventiquattro ore. Tale crollo crea un vero e proprio vuoto che richiama aria con immensa forza. Le masse d’aria fredda polare si scontrano con quelle più calde oceaniche. Da questo scontro nasce una spirale ciclonica estremamente aggressiva. I modelli numerici mostrano chiaramente la rapidità con cui il vortice guadagna potenza.

Gli effetti attesi e la situazione in Italia

I territori maggiormente colpiti dovranno affrontare mareggiate furiose e forti precipitazioni. Molti collegamenti marittimi e aerei subiranno inevitabili ritardi o cancellazioni a scopo cautelativo. La Protezione Civile dei paesi nordici ha già attivato le prime allerte meteo. Molti si chiedono quali saranno i riflessi per il nostro Paese nei prossimi giorni. La penisola italiana si trova in una posizione decisamente più riparata. Un solido scudo protettivo garantisce stabilità meteorologica su quasi tutte le regioni. L‘Italia non correrà alcun rischio diretto legato a questo ciclone bomba. Il tempo rimarrà prevalentemente stabile e privo di fenomeni violenti.

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