Cinema: l’Italia in concorso a Berlino con un film di Taviani

Ci sarà soltanto un film italiano in concorso alla 72ma edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, in programma dal prossimo 10 febbraio: si tratta di “Leonora Addio” di Paolo Taviani.

“È proprio una bella notizia che il Festival di Berlino si farà in presenza – ha commentato lo stesso Taviani – sì, è una bella sfida ai virus che ci perseguitano. È il cinema che combatte e Berlino è un Festival che non si scoraggia e cerca sempre il nuovo del cinema nel mondo. Buona fortuna allora al Direttore Carlo Chatrian e ai suoi collaboratori. E a tutti noi!”.

Leonora Addio racconta la rocambolesca avventura delle ceneri di Pirandello e il movimentato viaggio dell’urna da Roma ad Agrigento, fino alla tribolata sepoltura avvenuta dopo quindici anni dalla morte. E a chiudere il film, l’ultimo racconto di Pirandello scritto venti giorni prima di morire: “Il chiodo” dove il giovane Bastianeddu, strappato in Sicilia dalle braccia della madre e costretto a seguire il padre al di là dell’oceano, non riesce a sanare la ferita che lo spinge a un gesto insensato.

Luigi Pirandello muore a Roma il 10 dicembre 1936 e nel suo testamento lascia precise disposizioni: “Sia lasciata passare in silenzio la mia morte. Agli amici, ai nemici preghiera non che di parlarne sui giornali, ma di non farne pur cenno. Né annunzi né partecipazioni. Morto, non mi si vesta. Mi s’avvolga, nudo, in un lenzuolo. E niente fiori sul letto e nessun cero acceso. Carro d’infima classe, quello dei poveri. Nudo. E nessuno m’accompagni, né parenti, né amici. Il carro, il cavallo, il cocchiere e basta. Bruciatemi. E il mio corpo appena arso, sia lasciato disperdere; perché niente, neppure la cenere, vorrei avanzasse di me. Ma se questo non si può fare sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti, dove nacqui”. Ma le cose non andarono proprio così.

“Leonora Addio” uscirà in sala il 17 febbraio, subito dopo la presentazione in Concorso al Festival di Berlino, distribuito da 01 Distribution. Il film girato in Sicilia e negli studi di Cinecittà, è interpretato da Fabrizio Ferracane, Matteo Pittiruti, Dania Marino, Dora Becker, Claudio Bigagli. “Leonora Addio” (titolo che rimanda alla romanza del Trovatore) non ha nulla a che vedere con l’omonima novella di Pirandello. “Il grottesco delle ceneri sballottate dal caso e dalla stupidità umana pare uscito dalla stessa penna di Pirandello: il paradosso, il ridicolo che scivolano nell’assurdo. Come assurdo è il furore tragico di ‘Il chiodo’, la seconda storia del film ispirata a Pirandello da un fatto di cronaca a Brooklyn: bambina uccisa da un ragazzo italiano’. Qui la verità della cronaca si fonderà con un’altra verità, quella del film” ha dichiarato Paolo Taviani.

Ma l’Italia sarà presente a Berlino anche con il maestro dell’horror Dario Argento ed il suo “Occhiali Neri”, nella sezione Special Gala. Nel cast Ilenia Pastorelli, Asia Argento, Andrea Gherpelli e Xinyu Zhang.  “Una femmina”, invece, film d’esordio di Francesco Costabile (nelle sale dal 17 febbraio), verrà presentato nella sezione Panorama. E’ liberamente ispirato al romanzo “Fimmine Ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla ‘Ndrangheta” di Lirio Abbate – Edito da Bur Rizzoli.

Ci sarà soltanto un film italiano in concorso alla 72ma edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, in programma dal prossimo 10 febbraio: si tratta di “Leonora Addio” di Paolo Taviani.

“È proprio una bella notizia che il Festival di Berlino si farà in presenza – ha commentato lo stesso Taviani – sì, è una bella sfida ai virus che ci perseguitano. È il cinema che combatte e Berlino è un Festival che non si scoraggia e cerca sempre il nuovo del cinema nel mondo. Buona fortuna allora al Direttore Carlo Chatrian e ai suoi collaboratori. E a tutti noi!”.

Leonora Addio racconta la rocambolesca avventura delle ceneri di Pirandello e il movimentato viaggio dell’urna da Roma ad Agrigento, fino alla tribolata sepoltura avvenuta dopo quindici anni dalla morte. E a chiudere il film, l’ultimo racconto di Pirandello scritto venti giorni prima di morire: “Il chiodo” dove il giovane Bastianeddu, strappato in Sicilia dalle braccia della madre e costretto a seguire il padre al di là dell’oceano, non riesce a sanare la ferita che lo spinge a un gesto insensato.

Luigi Pirandello muore a Roma il 10 dicembre 1936 e nel suo testamento lascia precise disposizioni: “Sia lasciata passare in silenzio la mia morte. Agli amici, ai nemici preghiera non che di parlarne sui giornali, ma di non farne pur cenno. Né annunzi né partecipazioni. Morto, non mi si vesta. Mi s’avvolga, nudo, in un lenzuolo. E niente fiori sul letto e nessun cero acceso. Carro d’infima classe, quello dei poveri. Nudo. E nessuno m’accompagni, né parenti, né amici. Il carro, il cavallo, il cocchiere e basta. Bruciatemi. E il mio corpo appena arso, sia lasciato disperdere; perché niente, neppure la cenere, vorrei avanzasse di me. Ma se questo non si può fare sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti, dove nacqui”. Ma le cose non andarono proprio così.

“Leonora Addio” uscirà in sala il 17 febbraio, subito dopo la presentazione in Concorso al Festival di Berlino, distribuito da 01 Distribution. Il film girato in Sicilia e negli studi di Cinecittà, è interpretato da Fabrizio Ferracane, Matteo Pittiruti, Dania Marino, Dora Becker, Claudio Bigagli. “Leonora Addio” (titolo che rimanda alla romanza del Trovatore) non ha nulla a che vedere con l’omonima novella di Pirandello. “Il grottesco delle ceneri sballottate dal caso e dalla stupidità umana pare uscito dalla stessa penna di Pirandello: il paradosso, il ridicolo che scivolano nell’assurdo. Come assurdo è il furore tragico di ‘Il chiodo’, la seconda storia del film ispirata a Pirandello da un fatto di cronaca a Brooklyn: bambina uccisa da un ragazzo italiano’. Qui la verità della cronaca si fonderà con un’altra verità, quella del film” ha dichiarato Paolo Taviani.

Ma l’Italia sarà presente a Berlino anche con il maestro dell’horror Dario Argento ed il suo “Occhiali Neri”, nella sezione Special Gala. Nel cast Ilenia Pastorelli, Asia Argento, Andrea Gherpelli e Xinyu Zhang.  “Una femmina”, invece, film d’esordio di Francesco Costabile (nelle sale dal 17 febbraio), verrà presentato nella sezione Panorama. E’ liberamente ispirato al romanzo “Fimmine Ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla ‘Ndrangheta” di Lirio Abbate – Edito da Bur Rizzoli.

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