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Politica

Milano, Vannacci: “Li prenderemo uno per uno”

Mercoledì a Milano presidi straordinari di Futuro nazionale. La presentazione di una proposta di legge per l'ordine pubblico

di Daniel Walker -


I violenti scontri e saccheggi che hanno devastato il centro di Milano nel fine settimana riaccendono lo scontro politico sui temi della sicurezza e della prevenzione. Nel corso di una conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sull’ordine pubblico presentata da Futuro nazionale, il leader Roberto Vannacci, intervenuto in collegamento da remoto, ha espresso posizioni durissime contro le devastazioni in piazza.

L’affondo di Vannacci

«È terrorismo in piazza, serve il pugno duro». Il generale ha definito le violenze un fenomeno ampiamente prevedibile, attaccando frontalmente le forze d’opposizione e la gestione della sicurezza.

«Questo è terrorismo in piazza e la risposta deve essere il pugno duro. Non c’è nulla di inatteso. Sono anni che siamo invasi da nullafacenti e anni che la sinistra soffia su questo vento di rivolta per fini elettorali. Ricordo che a Milano gli spazi devastati sono stati quelli come la Champion. Strano che non siano state prese d’assalto le panetterie. La fame di giustizia sociale passa poi per le sneaker firmate. Gli atti criminali non si combattono con i fiori e le interrogazioni parlamentari, ma con i fatti. Servono pene severissime».

Vannacci ha poi promesso un cambio di rotta radicale, criticando l’operato delle altre forze di centrodestra.

«Saremo noi a terrorizzare i delinquenti, li andremo a prendere uno a uno e faremo pagar loro la distruzione che hanno causato. Sono anni che questa ipodestra non fa quasi nulla e non prende alcun provvedimento efficace. La dimostrazione è quello che è successo a Milano».

L’ipotesi del fermo preventivo per i minorenni

Vannacci ha confermato la linea del partito. «Certamente siamo d’accordo. Dobbiamo smetterla di subire e dobbiamo prevenire questi eventi. La migliore vittoria è quella che si ottiene senza sparare un colpo. Lo avevamo già proposto noi, ora è una corsa all’ultimo fiato per inseguire Vannacci».

La proposta di legge di Fn

Militari in piazza, proiettili di gomma e carcere duro. La proposta di legge sull’ordine pubblico firmata dal deputato Edoardo Ziello e composta da 7 articoli introduce misure drastiche per il contenimento dei disordini durante le manifestazioni pubbliche.

Militari con funzioni di polizia giudiziaria

In presenza di indizi idonei di possibili violenze, devastazioni o minacce alle forze dell’ordine, il prefetto ha l’obbligo di disporre l’affiancamento delle Forze Armate alla polizia. Per la durata del servizio, ai militari viene attribuita la qualifica e i poteri di ufficiale o agente di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza.

Uso di proiettili di gomma e unità cinofile

Per la dispersione e la neutralizzazione delle folle violente viene esplicitamente autorizzato l’impiego di armi a impatto controllato non letale (proiettili di gomma) e di unità cinofile specializzate per l’ordine pubblico.

Pene non inferiori a 6 anni

È prevista la reclusione non inferiore a sei anni per chiunque venga arrestato in flagranza, durante manifestazioni pubbliche, per reati contro l’ordine pubblico, violenza, minaccia o resistenza a pubblico ufficiale e deviazione di itinerario con pericolo per la pubblica incolumità.

Fn annuncia presidi straordinari a Milano

Alla presentazione della proposta di legge si affianca una risposta organizzativa sul territorio. Il coordinatore regionale della Lombardia per Futuro Nazionale, Luca Ferrazzi, ha annunciato per domani alcuni presidi territoriali straordinari a Milano.

La mobilitazione punta a presidiare i luoghi della città rimasti maggiormente esposti ai recenti episodi di guerriglia urbana e alle situazioni di degrado della viabilità e del commercio locale.

Presenti dirigenti ed esponenti del movimento in presidi stabili presso gli snodi nevralgici della città. Tra questi, l’area della Stazione Centrale, le vie del commercio danneggiate durante i disordini nel quadrilatero e i punti caldi dell’asse di scorrimento urbano. Obiettivo, sollecitare l’immediato ripristino del presidio interforze e l’applicazione di misure rigide di prevenzione.

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