Ogni saracinesca tirata giù per sempre ci rende più poveri
L’Italia delle saracinesche abbassate non è più un rischio (o un ricordo del lockdown), è purtroppo una realtà che svuota le nostre città. Entro la fine del 2026 i negozi sfitti potrebbero arrivare a 458mila, stiamo parlando del 17 per cento dei locali commerciali. Ogni negozio che chiude per sempre, come è successo durante la pandemia del Covid, è una sconfitta per l’intero sistema Paese, per tutti.
Dietro una vetrina spenta scompare un pezzo di economia e della vita di quartiere. La desertificazione commerciale costa miliardi e colpisce il piccolo commercio. E il conto arriva nelle tasche di tutti. In un’Italia alle prese con il carovita, vedere interi settori nelle mani della grande distribuzione significa ridurre scelta e concorrenza, con effetti sui prezzi e sui servizi. Un negozio aperto genera economia: compra, vende, assume, paga utenze, richiama persone. Per questo servono meno tasse, affitti sostenibili e incentivi a chi riapre. Salvare un piccolo negozio significa difendere il futuro delle nostre città e dell’economia nazionale. Ogni vetrina spenta, invece, ci rende più poveri e più fragili.
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